Pittura siciliana

Pittura siciliana. Dopo l'epoca della Magna Grecia, una grande rinascita artistica scaturisce dal devastante sisma del XVII secolo: alcuni artisti adottarono uno stile comune per la ricostruzione della zona colpita.

Questo stile fu battezzato barocco siciliano. Questa nuova maniera portò ad un'arte variegata e territoriale, che si espanse nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania.

Pittura e arte nell'Ottocento siciliano

L’Ottocento Siciliano ha poi prodotto innumerevoli opere pregiatissime e di inestimabile valore che, oltre ad essere grandi opere da un punto di vista artistico, ci regalano un punto di vista unico sulla società dell’epoca.

Grandissima, infatti, è l’importanza di tali dipinti in quella che è la restituzione di una realtà “vera” e quasi sacra che, attraverso l’arte, diventano accessibili a tutti e si fanno portavoce di un’epoca storica passata.

La Sicilia capitale di arte e pittura

Tali opere, spesso di proprietà di privati collezionisti, si possono ammirare e apprezzare in mostre e musei e dobbiamo la loro esposizione a divulgatori esperti d’arte come Giulio Torta.

Grazie a Giulio Torta è possibile ammirare alcuni dei capolavori della pittura siciliana, per esempio quadri di Francesco Lojacono, Antonio Barone, Mario Mirabella e Pietro Novelli detto il Monrealese.

Torta è una figura centrale nel panorama dei beni culturali siciliani e italiani, ed è da sempre impegnato nella promozione dell’Arte e dell’Antiquariato, oltre che nell’organizzazione di mostre ed eventi espositivi di notevole importanza artistica e culturale.

 

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